Il Sentiero dei Monaci

Il sentiero dei monaci

 

Ardimentosi, di primo mattino

Ci dirigemmo solerti al sentiero

Condividendo lo stesso destino

Di monaci e frati di un tempo lontano

 

Su Tale sentiero tra verdi montagne

Un manto di gloria vetusta risplende

Un grande convento si erge distante

Con un campanile di mole imponente

 

La torre atavica dei Cistercensi

Sembra confondersi con gli strapiombi

In un proscenio di valli giuràssiche

Ricche di forme di Vita cangianti

 

C'inerpicammo su bianchi calcari

Per un'impavida ricognizione

Aprendo un varco con lama e cesoie

Nell'intricata vegetazione

 

Cerri e virgulti di tutte le fogge

Foglie spinose nell'umida selva

Avviluppavano tronchi di quercia

Ostacolando il passaggio ai viandanti

 

Sguardi furtivi di strane creature

Scrutano i passi del gruppo che incede

Risuona lontano tra nuvole oscure

L'ammonimento di un Accipitrìde

 

Indi eruditi da un Savio Magister

Puntando lo sguardo da Rupi sporgenti

Ci orientavamo, sapienti, istradati

Dal sol ausilio di mappe e strumenti

 

Altro magister, di stirpe alifana

fiero nel piglio, con umile impegno

dava istruzioni alla truppa nostrana

sulle corrette misure del segno

 

Voi forestieri, sebbene inesperti

Se l'intraprendenza è nel Vostro destino

Financo nei bivi e nei punti più incerti

Sarete guidati nel Vostro cammino

 

Lorenzo Schettini