Dallo Statuto Nazionale

 Art. 1 – Costituzione e finalità
Il Club alpino italiano (C.A.I.), fondato in Torino nell’anno 1863 per iniziativa di Quintino Sella, libera associazionenazionale, ha per iscopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne,specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale.

Dallo Statuto Sezionale

Art. 3 – Scopi
L'Associazione ha per scopo di promuovere l'alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studiodelle montagne specie quelle del territorio in cui si svolge l'attività Sociale, e la tutela del loro ambientenaturale.
Per conseguire tali scopi, provvede:
a) alla realizzazione, alla manutenzione ed alla gestione di rifugi e bivacchi;
b) al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione dei sentieri, delle opere alpine e delle attrezzaturealpinistiche, anche in collaborazione con le Sezioni consorelle competenti;
c) alla diffusione della frequentazione della montagna e alla organizzazione di iniziative ed attività
alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche,
dell'alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;
d) alla indizione e programmazione, in accordo con le apposite scuole competenti in materia, o alla
organizzazione ed alla gestione di corsi di addestramento per le attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell'alpinismo giovanile e di quelle ad essepropedeutiche;
e) alla programmazione e collaborazione con le apposite Scuole del CAI, competenti in materia, per la
formazione di Soci dell’associazione come istruttori di alpinismo e sci-alpinismo, ed accompagnatori per losvolgimento delle attività di cui alle lett. c) e d);
f) alla promozione, anche in collaborazione con Enti e Associazioni locali, di attività scientifiche, culturali,
artistiche e didattiche per la diffusione della conoscenza di ogni aspetto della montagna;
g) alla promozione di ogni iniziativa idonea alla tutela ed alla valorizzazione dell'ambiente montano;
h) alla organizzazione, anche in eventuale collaborazione con le altre Sezioni, di idonee iniziative tecniche
per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nello svolgimento di attività alpinistiche, escursionistiche,
sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell'alpinismo giovanile, nonché a
collaborare con il C.N.S.A.S. al Soccorso di persone in stato di pericolo e al recupero di vittime;
i) a pubblicare il periodico sezionale denominato “...............................” del quale è editrice e proprietaria;
l) a provvedere alla sede dell’associazione, a curare la biblioteca, la cartografia e l’archivio.
E’ vietato lo svolgimento di attività diverse da quelle menzionate, ad eccezione di quelle ad esse connesse